1994: vince il grande Paul Tergat

Un sole splendido e luminoso ha scaldato la Scarpa d’Oro. Finalmente. Erano due anni che la pioggia flagellava la manifestazione. L’ampio salotto buono della città a poco a poco si è riempito di gente, fornendo una degna cornice di pubblico. Paul Tergat, dato per favorito assoluto da tutti, non ha forzato subito il ritmo. Si è limitato a controllare la corsa stando nel gruppetto dei migliori. Per cinque dei sette giri in programma praticamente ha passeggiato. La sua corsa armonica ed elastica non tradiva il minimo segno di fatica. Poi, quando ha deciso di allungare nessuno è riuscito a resistergli. Francesco Bennici, giovane talento siciliano, ha provato a seguirlo, ma il keniano della tribù dei Tuken, ha subito dimostrato di possedere una marcia in più. Sull’acciottolato della Piazza la splendida macchina da corsa africana ha fatto il vuoto. Alle sue spalle si è piazzato Bennici che si è ben difeso dagli attacchi degli altri atleti italiani.

Paul Tergat, 26 anni, è nato a Kabarnet, nel distretto di Baringo, duecento chilometri a sud di Nairobi. È l’unico rappresentante della sua tribù a vantare grandi credenziali internazionali nella corsa. Ha quattro fratelli e una sorella. Sposato, con un figlio di quattro anni, è militare nella Armed Forces, professione che gli consente di praticare atletica a tempo pieno senza eccessivi problemi. In Italia è seguito dal professor Gabriele Rosa, a Brescia. La sua lunga permanenza nel nostro Paese per allenarsi gli ha permesso di far maturare il suo grande talento.

A Vigevano era presente anche Alessandro Lambruschini, medaglia di bronzo sui 3.000 siepi ai Mondiali di Stoccarda ‘93. Il toscano di Fucecchio, lo stesso paese di Indro Montanelli, ha deluso, non riuscendo ad andare oltre il sesto posto. Ma Lambruschini a dire il vero non ha mai digerito le corse su strada e nei prati. È un atleta serio e che sa preparare gli impegni con determinazione. Lo ha dimostrato ampiamente nell’estate, a Helsinki, andando a vincere con estrema facilità il titolo europeo sulle siepi, dimostrando così che il passo falso di Vigevano è stata una parentesi isolata.

Ordine d’arrivo: 1. Tergat (Ken) 23:16, 2. Bennici (Pro Patria) 23:40, 3. Gotti (Snam) 23:56

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