1998: Paul Tergat vince per la seconda volta

Paul Tergat circondato da Domenico D’Ambrosio e Danilo Goffi

Nel 1994, quando Paul Tergat fece la prima apparizione a Vigevano, anche il sole si scomodò per quel campionissimo. Allora il campione kenyano si impose davanti a Francesco Bennici e Renato Gotti. Vinse senza dare l’impressione di forzare, una semplice passeggiata, la sua, mentre gli altri sputarono l’anima nel tentativo di resistergli. Invano. E il 13 aprile di quest’anno abbiamo assistito ad un copione quasi identico. Partenza sparata degli atleti italiani, e tranquilla “passeggiata” per il primatista mondiale che, nei primi giri, si è limitato a controllare gli avversari da dietro, molto dietro. Osservava il paesaggio? Forse. Sta di fatto che Rachid Berradi, Danilo Goffi, Umberto Pusterla e Domenico D’Ambrosio ci hanno dato dentro di brutto. Non volevano fare la parte dei “polli” da infilzare senza neppure controbattere. E ci sono riusciti alla perfezione.

Sei giri corsi di buona lena, senza mai un attimo di cedimento. Ma poco per volta Tergat si è portato sotto, con calma, senza strafare. Sornione piano piano si avvicinava alle prede. Poco prima dell’inizio dell’ultimo giro (dei sette in programma) ha operato l’aggancio ed è transitato in Piazza affiancato ai fuggitivi. In via del Popolo, ha salutato tutti e si è involato. La Scarpa d’Oro numero 19 ha inaugurato una novità. Gli organizzatori hanno detto basta agli ingaggi, allestendo però un consistente monte premi destinato agli atleti italiani. Così, chi meglio si comporta, più guadagna. Un premio di produzione che se applicato a dovere anche in altre manifestazioni potrebbe riaccendere un poco di attenzione e ridare vitalità ad un settore da troppo tempo in crisi e che pare vivacchi sugli allori passati, ma ormai troppo sbiaditi e quasi dimenticati.

Ordine d’arrivo: 1. Tergat (Ken) 23:31, 2. Goffi (Carabinieri) 23:32, 3. D’Ambrosio (Carabinieri) 23:38

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